L'equilibrio nutrizionale

Per il corretto funzionamento del corpo, il rapporto tra Omega 6 e Omega 3, deve essere inferiore o uguale a 4, bisognerebbe consumare ogni quattro grammi di omega 6 almeno un grammo di omega 3 (INRAN Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione).
 
8.png

Attualmente nella nostra dieta abbiamo purtroppo in media un rapporto di 15 : 1. Quindi 15 volte più omega 6 rispetto agli omega 3. E in alcuni individui è ancora più sbilanciato.

Lo squilibrio di questo rapporto è causato da due ragioni principali:
  • Il sistema di allevamento moderno utilizza per l’alimentazione degli animali soia, orzo e mais (tutti ricchi in omega 6) impoverendo i prodotti come carne, uova e latticini di omega 3. Filiera Nutrizionale promuove invece l’utilizzo di erba foraggi, semi di canapa e semi di lino (ricchi in omega 3) positivi per la salute animale.
  • L’altro motivo è l’eccessivo impiego da parte dell’industria alimentare di oli di semi e derivati (ricchi in omega 6) per la preparazione di biscotti, merendine, grissini, creme, sughi, salse, alimenti confezionati ecc.
Dobbiamo poi tener presente che il consumo eccessivo di Omega 6 è dannoso per il funzionamento del nostro corpo in quanto incrementa l’attività pro-infiammatoria, pro-aggregante e porta all’aumento del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, cronico-degenerative e metaboliche.
Il corretto equilibrio Omega 6/Omega 3 ha un ruolo molto importante perché modula questi processi infiammatori fondamentali per tutti i tessuti e le cellule del nostro organismo. Non a caso questo equilibrio viene definito “vitale”.

Numerose sono le evidenze fornite dalla comunità scientifica internazionale riguardanti l’importanza dell’equilibrio di questo rapporto.
 
9.png

Lo sapevate che? Senza lipidi non si può vivere!
 
  • I lipidi sono i nutrienti più ricchi in energia
  • I lipidi ci aiutano ad assorbire l'energia del corpo per il trasporto di vitamine liposolubili (A, D, E, K) e sono componenti di ormoni e neuroni
  • Si distinguono in acidi grassi saturi e acidi grassi insaturi, quest'ultimi si dividono in monoinsaturi e polinsaturi (che comprendono Omega 6 e degli Omega 3)

Notizie