Storia

COME NASCE FILIERA NUTRIZIONALE IN ITALIA


La qualità ed il gusto del burro cambiano durante i diversi periodi dell’anno. Da questa semplice osservazione nasce la curiosità di Jean Pierre Pasquet, allevatore bretone, e di Pierre Weil, agronomo francese. I due notarono che, oltre a questi fattori, con il cambio stagionale degli alimenti mutavano anche lo stato di salute e quello produttivo delle loro bovine.

Da questa riflessione, i due francesi iniziarono a ragionare sull'importanza di introdurre nella razione delle vacche piante e semi ad alto valore nutrizionale e, successivamente, di applicare questa pratica alimentare ad ogni specie animale.

Da questo punto di partenza, sono state condotte numerose ricerche scientifiche che hanno coinvolto enti internazionali come l’INRA (primo Istituto Europeo di Ricerca Agricola) ed il CRNH (Centro di Ricerca sulla Nutrizione Umana). È stato dimostrato come animali che mangiano bene, oltre a godere di un buono stato di salute, danno origine a prodotti che fanno bene all’uomo e all’ambiente.

Nacque così l’idea di unire gli attori della filiera agro-alimentare all'interno di un progetto internazionale. Venne quindi fondata, in Francia, l’associazione Bleu-Blanc-Coeur che oggi fa da garante per tutte quelle realtà nazionali che desiderano adottare questo metodo produttivo per promuovere gli stessi valori e risultati all’interno di una filiera controllata e tracciata. Tra queste anche l’Italia che, dal 2011, ha adottato e promosso l’approccio Bleu-Blanc-Coeur dando vita a Filiera Nutrizionale.

 

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